
UN PO’ DE STÔRIA
«L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia».
Marc Augé

«L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia».
Marc Augé

Quando il cristianesimo si sostituì alle religioni pagane preesistenti, ai riti pagani dell’esaltazione della luce nella notte del solstizio d’estate si sostituì la simbologia dell’acqua. La rugiada della notte i San Giovanni arrivò a rappresentare l’acqua del battesimo e le si attribuirono poteri miracolosi e propiziatori.

Un letterato e ricercatore di tradizioni popolari, Giuseppe Ferraro, raccolse il testo di una antichissima canzone popolare a Montericco di Albinea e la pubblicò nel 1901. Il testo è purtroppo privo di due versi, che stiamo cercando. Qualcuno li conosce?

Nell’antica Reggio, al tempo del Rinascimento, nell’area attorno all’attuale via Galgana, una conceria ammorbava l’aria. Ma come i fiori che nascono dal letame, da quelle parti nacque anche un pittore importantissimo per le sue opere a Valencia.

«La verità fa male.
Certo, non come saltare su una
bicicletta dove manca il sellino, ma fa male».
Leslie Nielsen

In questa breve Stôria dal Tabâr, Luciano Cucchi ci spiega perché in settembre il frinio dei grilli diventa più lungo e lamentoso. C’entra forse la fine della stagione degli amori?

Lambrósch. Da dove proviene questo nome di un’uva e del vino che se ne ricava? Quando si cerca l’etimologia di una parola si entra in un campo minato. Ecco due possibili spiegazioni di questo termine.

Carlo Appio Margini è stata una voce particolarmente interessante nel panorama della poesia dialettale reggiana. È sufficiente leggere anche poche delle sue composizioni per accorgersi dell’originalità della sua poesia plasmata sui modelli che gli furono cari: Emilio Rentocchini ed Eolo Biagini.

Denominazione scientifica:
Iris germanica
–
Denominazione comune:
Giaggiolo paonazzo, Giaggiolo germanico, Iris germanica, Giaggiolo bianco, Giglio fiorentino
–
Denominazione in Arşân:
Îrios, Spadòun
(Iris, Spadone)

Non ci sono limiti di età per esprimere in poesia i sentimenti di una vita. Enza Istelli ce lo dimostra con le sue poesie semplici, frutto della tenacia con cui da autodidatta si è cimentata nella poesia dialettale e in lingua.