Sono nato nel 1943 a Rubiera (sfollato per bombardamenti su Reggio), ma sono reggiano “doc”: mia madre infermiera al San Lazzaro, mio padre fresatore alle Reggiane, con un fratello abitavamo al “Cà Vèci” di San Maurizio.
Ora sono il più vecchio di questo fantastico gruppo di studiosi della lingua reggiana, a differenza di loro io non ho una solida base culturale. i miei studi si sono fermati (purtroppo) alla “scuola secondaria di avviamento professionale” (con voti appena sopra alla sufficienza). Verso la fine di più di quarant’anni passati nel mondo dell’elettronica ho incontrato la lingua reggiana verace in Gaudio Catellani, diventandone amico e suo fonico per diversi anni. Andato in pensione ho cominciato, solo per curiosità, ad interessarmi alla nostra lingua e per caso nella libreria di una “Festa dell’Unità” ho trovato il primo vocabolario del duo Serra-Ferrari del 1989. Da quel momento, attraverso internet, ho cominciato ad approfondirne la conoscenza fino che, all’ inizio del 2007, ho iniziato a scrivere il reggiano sulla pagiana “Arzân” creata su Wikipedia scrivendo 400 pagine. Poi, non contento del meccanismo “Wikipedia”, ho creato il sito “Dialèt arzân” (ora chiuso) scrivendo della storia di Reggio, di cucina, di grammatica, e di cultura reggiana in generale in più di 400 pagine. Più tardi, non contento di quello che avevo appreso ho navigato su internet cercando pagine dedicate al reggiano, mi sono iscritto alla pagina ” Parlòm ed dialèt; parlòm in dialèt” creata da Denis Ferretti, dove molti chiedevano l’origini di termini reggiani e altri che rispondevano con soluzioni non veritiere, così ho cominciato l’avventura delle ricerche etimologiche e ora sono qua a dare il mio modesto contributo.