CARIOFILLATA

Cariofillata

 

 

Denominazione scientifica:
Geum urbanum

Denominazione comune:
Cariofillata comune

 

Denominazione in Arşân:
Êrba bendèta, Sarfòj de Spâgna*

 

 

Note e Crediti
La tradizione associa l’erba benedetta al simbolismo cristiano dal momento che le sue foglie crescono in gruppi di tre (la santa Trinità), e i fiori hanno cinque petali (le ferite di Cristo). Una leggenda associa il nome della pianta a quello di San Benedetto. Essa narra che un monaco portò al santo un calice con del vino al geum urbanum che doveva mascherare il veleno versatovi dentro. Quando San Benedetto lo benedì, il veleno (una sorta di diavolo) volò fuori con una forza tale che il vetro del bicchiere tintinnò e l’intento del monaco fu così smascherato.
La denominazioni comune inglese (St. Benedict’s herb), spagnola (Hierba de San Benito) e francese (Herbe de Saint Benoît) ricordano questa leggenda.
Sarfòj è la denominazione dialettale del trifoglio.
Foto di Marinella Zepigi in: Forum Acta Plantarum – Indice

 


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Fiôl d’un cân!

Arriva in libreria  il 2° tomo del volume Proverbi e modi di dire sugli animali di Giuliano Bagnoli: il titolo è significativo e fa riferimento al cane, sempre presente nelle case d’un tempo, con la funzione di guardia e, se esperto, anche di caccia

AL FIÈ ‘DL ŌRS AL PUSÈVA D ÂJ

L’origine di un modo di dire correggese è stata raccontata anni fa da un ricercatore delle nostre tradizioni, Riccardo Finzi. Il suo “truce” racconto è qui parafrasato e volto in dialetto.

RAFFAELLO BALDINI

Si possono tradurre le poesie di Raffaello Baldini in un altro dialetto? La loro bellezza spinge a fare un tentativo, se non altro per favorire la conoscenza di questo straordinario poeta.

A SCŌLA ’D DIALÈT ARŞÂN

Viene sinteticamente descritta la prima esperienza di Lèngua Medra in una 5^classe di Scuola Primaria, realizzata nell’anno scolastico 2024-25.

NINO PEDRETTI

Quest’anno cade l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale. Voci ben più autorevoli della nostra celebreranno il 25 Aprile. Nessuno del gruppo Léngua Mêdra ha conosciuto direttamente quel giorno di festa, ma è ben vivo nei ricordi: per i racconti dei nostri genitori e nonni;

LA GÂZA CH L’ĒRA ARMÊŞA SÈINSA CĒL

A gh ēra na gâza che, tânt tèinp fà, la vulêva lébra in séma a la so tèra. Na stréssia d tèra ròsa, sabiōşa, cun al so cà, i so còp e in so curtî pîn ed vōş indi dé d marchê.